Descrizione
Ai piedi del suggestivo Santuario di Greccio, luogo in cui il silenzio si fa preghiera e la storia si respira in ogni pietra, si è tenuta l’inaugurazione di un imponente TAU, un’opera che celebra l’anima profonda di questo territorio nel segno della spiritualità francescana. L'iniziativa, nata dalla felice intuizione di Federico Spognardi del bar e ristoro “Praesepium” e realizzata grazie alla maestria scultorea dell’artista Antonio Frasca, rappresenta un esempio straordinario di come l’arte possa restituire vita a ciò che il tempo sembrava aver destinato all’oblio.
Il TAU è stato infatti scolpito nel legno di una secolare quercia locale che, colpita da una malattia incurabile, ha dovuto essere tagliata. È qui che si inserisce il messaggio centrale promosso da Simone Miccadei, il quale ha voluto sottolineare come nulla vada perduto quando intervengono il rispetto, la visione e l’amore per le proprie radici. Attraverso la sensibilità di Frasca, la pianta non è stata rimossa, ma trasformata in un simbolo di rinascita e continuità. Secondo Miccadei, quest’opera ci ricorda con forza che ciò che sembra finire può in realtà trasfigurarsi e diventare eterno, proprio come lo spirito di San Francesco che continua a vivere nei secoli attraverso i sentieri di Greccio. Questa operazione di recupero artistico dimostra che l’eternità non è un concetto distante, ma un traguardo che si raggiunge attraverso gesti semplici, autentici e profondamente legati alla terra. Nel suo intervento, il Commissario ha rimarcato come la spiritualità non sia solo un patrimonio intimo, ma il cuore pulsante dell’identità di questa zona, uno strumento essenziale per far conoscere Greccio e l'intero comprensorio al mondo intero.
Valorizzare simboli come il TAU significa investire sulla vocazione universale del territorio reatino, rendendolo un punto di riferimento globale per chiunque cerchi bellezza, pace e riflessione. La sinergia tra la cura dell'ambiente e l'elevazione spirituale diventa così un modello di promozione territoriale che proietta Greccio ben oltre i confini nazionali, confermando la sua centralità nella mappa del turismo religioso e culturale internazionale.
La cerimonia si è conclusa con un sentito ringraziamento a Padre Giovanni, la cui presenza ha suggellato il legame sacro tra l'opera e il Santuario, e al Sindaco di Greccio per il costante sostegno a progetti che uniscono arte e comunità. Greccio dimostra ancora una volta che, attraverso la collaborazione tra istituzioni e cittadini, è possibile trasformare una criticità naturale in un’occasione di crescita collettiva, consegnando alle future generazioni un segno tangibile di speranza e bellezza eterna.